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Coronavirus - Primi casi in Italia - Come proteggersi

Consigli utili per contenere il nuovo coronavirus.
Evitiamo allarmismi. Adottiamo comportamenti responsabili ed il virus non avrà vita facile!

In questi giorni la preoccupazione è massima. Il nuovo Coronavirus è stato per la prima volta individuato in Italia; il premier Conte ha comunicato che si tratta di due turisti cinesi, in Italia da 10 giorni, che in questo momento sono in buone condizioni e non ci sono altre persone coinvolte.

Specifichiamo che si tratta di un nuovo coronavirus in quanto i coronavirus sono una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la sindrome respiratoria acuta grave (SARS). In queste settimane è stato quindi individuato un nuovo ceppo di coronavirus, che non è stato mai precedentemene identificato nell'uomo.

Al 30 gennaio 2020, sono stati registrati, per la quasi totalità in Cina, 8.100 casi e 212 morti; si tratta quindi di una mortalità ad oggi pari al 2,6%, nettamente inferiore a quella registrata dalla SARS (ca. 10%) e della MERS (ca. 30%). Il Direttore del Dipartimento Malattie infettive dell'Istituto Superiore di Sanità, dott. Gianni Rezza, ha dichiarato a Repubblica che, con buona probabilità, non siamo ai livelli di letalità della Sars, ma forse solo un pò più dell'influenza. Il dato da registrare è che per l'influenza c'è un vaccino, mentre per questo coronavirus ancora no. L'osservazione che però possiamo fare è che il virus si è diffuso molto rapidamente, superando in poco più di un paio di settimane il numero complessivo dei contagiati della sars.

Ma quali sintomi presenta una persona affetta da questo coronavirus e come fare per evitare di essere contagiati? Il coronavirus si presenta con i sintomi più comuni della tradizionale influenza che includono febbre, tosse, difficoltà respiratorie. Nei casi più gravi, l'infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave e insufficienza renale. Il virus può essere trasmesso da persona a persona, ovviamente dopo un contatto stretto. 

Le precauzioni da adottare sono quelle ben note per ridurre l'esposizione e la trasmissione di una serie di malattie respiratorie che comprendono:
1) il mantenimento dell'igiene delle mani (lavare spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni alcoliche)
2) il mantenimento dell'igiene delle vie respiratorie (starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso, gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l'uso e lavare le mani)
3) nell'alimentazione, evitare carne cruda o poco cotta, frutta o verdura non lavate e le bevande non imbottigliate;
4) evitare il contatto ravvicinato, quando possibile, con chiunque mostri sintomi di malattie respiratorie come tosse e starnuti.

Per rispondere a quest'ultima raccomandazione, nei luoghi affollati (metro, aeroporti e stazioni) o nei presidi socio sanitari, può essere utile indossare una mascherina, con la consapevolezza che non è sufficiente ad escludere ogni possibile ipotesi di contagio. Già le semplici maschere chirurgiche che coprono naso e bocca possono ostacolare la trasmissione del coronavirus, ancor meglio le mascherine che garantiscono un fattore di protezione FFP3, specifico per garantire la protezione da virus e batteri. Le mascherine devono essere correttamente indossate, senza lasciare spiragli scoperti e ponendo attenzione a non toccare il volto con le mani ed a non togliere la maschera per rispondere al telefono.

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